Corresponsione per l’anno 2020 della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima)

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Per l’anno 2020 devono essere quindi valutati i seguenti redditi:

 nel caso di prima concessione: - tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2020 (rientrano in tale casistica tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva);

nel caso di concessione successiva alla prima:

- i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, e successive modificazioni, conseguiti nel 2020;

- i redditi diversi da quelli di cui al punto precedente, conseguiti nel 2019.

Pertanto, per l’anno corrente sono sempre utilizzati i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati al momento dell’elaborazione, riferiti al 2020.

Per i redditi diversi sono presi in esame quelli conseguiti nell’anno 2019 ovvero, per le prime concessioni, nell’anno 2020.

 Per i redditi diversi da quelli da prestazione, in assenza delle informazioni relative agli anni 2020 o 2019, sono stati utilizzati i redditi degli anni precedenti, risalendo fino al 2016. In assenza dei redditi relativi agli anni dal 2016 o successivi, il beneficio non è stato attribuito. La somma aggiuntiva viene in ogni caso corrisposta a luglio 2020, in via provvisoria, e la sussistenza del diritto sarà verificata sulla base della dichiarazione dei redditi a consuntivo.

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